Un enigma che da sempre assilla la medicina moderna è perché così tante persone adulte soffrono di problemi intestinali senza riuscire a identificarne la causa. Già più di 2000 anni fa Ippocrate descrisse un paziente con dolori addominali inspiegabili. Per secoli, medici e scienziati hanno brancolato nel buio.
Mentre la medicina ha fatto passi da gigante — con antibiotici, vaccini e principi attivi innovativi — la causa dei disturbi intestinali ricorrenti è rimasta sconosciuta. Fino a oggi.
01 — SindromeCos'è il colon irritabile?
La sindrome del colon irritabile si manifesta con sintomi intestinali ricorrenti come diarrea, dolori addominali, meteorismo e costipazione, che possono presentarsi a rotazione, in combinazione o singolarmente.
Per chi ne è affetto, questo disturbo rappresenta una notevole fonte di stress nella vita quotidiana, limitando fortemente la qualità della vita. I dati aggiornati del rapporto 'Barmer Arztreport' indicano che negli ultimi anni questo disturbo si è trasformato in una vera e propria malattia comune, con la tendenza in continuo aumento.2
02 — CausaLa possibile causa finalmente scoperta
I risultati di un recente studio hanno concluso che spesso la causa della sindrome del colon irritabile sia da ricondursi al danneggiamento della barriera intestinale. Ricercatori americani hanno scoperto che la barriera intestinale dei pazienti con disturbi ricorrenti era insolitamente permeabile, come se fosse piena di buchi.
Gli scienziati hanno denominato questo fenomeno "leaky gut" (in italiano: intestino permeabile). Microscopici danni alla barriera permettono ad agenti patogeni di penetrare nella parete intestinale e irritare il sistema nervoso, provocando diarrea, dolori e flatulenza.3
03 — ProveLe scoperte scientifiche al banco di prova
La scoperta del leaky gut ha suscitato grande clamore scientifico. Ricercatori di tutto il mondo si sono messi all'opera per verificare la tesi.
In uno studio, ai partecipanti è stato somministrato un carboidrato indigeribile. Queste molecole di zucchero sono troppo grandi per passare attraverso una barriera intatta. Nei pazienti con disturbi cronici, invece, le molecole superavano la barriera e venivano rilevate nell'urina — prova diretta del danno.4
Successivamente, minuscoli campioni di tessuto intestinale sono stati esaminati tramite microscopio elettronico ad alta risoluzione. Risultato: microlesioni della barriera intestinale in tutti i pazienti con IBS.5
04 — SvoltaLa svolta: il batterio-cerotto
Sulla base di queste conoscenze, scienziati hanno individuato un ceppo bifido-batterico molto speciale: B. bifidum MIMBb75. La particolarità: possiede la capacità unica di aderire fisicamente alle cellule epiteliali intestinali danneggiate, agendo come un cerotto su una ferita.
Per verificare l'ipotesi, i ricercatori hanno condotto uno studio Gold Standard — il massimo livello scientifico. Il risultato è stato inequivocabile: i pazienti trattati con il ceppo speciale hanno mostrato un miglioramento nettamente superiore rispetto al gruppo placebo. L'efficacia è stata ampiamente dimostrata.6
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Straub C. et al. Arztreport 2019 – Pressemappe. 2019.
Wood J.D. (2007). Effects of bacteria on the enteric nervous system. Journal of clinical gastroenterology, 41 Suppl 1, 7-19.
Del Valle-Pinero, A. Y., et al. (2013). Gastrointestinal permeability in patients with IBS. Clinica chimica acta, 418, 97–101.
Schoultz, I., & Keita, Å. V. (2020). The Intestinal Barrier and Current Techniques. Cells, 9(8), 1909.
Guglielmetti S et al. (2011). Bifidobacterium bifidum MIMBb75 significantly alleviates IBS. Aliment Pharmacol Ther. 33(10):1123-1132.